A volte i momenti di crisi e sofferenza possono esprimersi attraverso un sintomo, che vorremmo eliminare in breve tempo per il disagio che crea. Ma invece che silenziarli, possiamo fermarci ad ascoltarli e cercare di capire cosa vogliono comunicarci. Secondo l’approccio psicoanalitico, infatti, dietro ad un sintomo si cela un conflitto interno, così doloroso da aver cercato soluzioni disfunzionali per tentare di gestirlo: è il meglio che abbiamo potuto fare per affrontare le difficoltà della realtà.
Alcune esempi possono essere:
- Crisi evolutive: che scuola voglio fare? Che lavoro scelgo di intraprendere? Perché ho paura di andare a convivere? Vorrei un figlio, ma allo stesso tempo ne ho timore
- Difficoltà nelle relazioni: litigi, incomprensioni, senso di spaesamento con il/la partner, crisi rispetto al futuro della coppia;
- Disagi emotivi: senso di spossatezza, ansia, ritiro sociale e scolastico, irrequietezza, stati depressivi.

Queste sono solo alcune delle situazioni in cui ognuno può trovarsi in vari momenti della vita. Poter riconoscere la propria sofferenza e ricercare aiuto non è un segno di debolezza, ma un modo per prendersi cura di sé e dare valore al benessere fisico, psicologico e sociale come un diritto fondamentale umano.
La psicoterapia non è “una chiacchierata”. E’ un momento che può spaventare proprio perché si espongono, e si incontrano, le proprie fragilità. Il rispetto di questo vissuto, la comprensione e l’astensione da giudizi sono infatti punti cardine del mio modo di lavorare.
Nel corso del primo colloquio, si cerca insieme di delineare il bisogno della persona e che tipo di aiuto cerca. E’ uno spazio conoscitivo che serve a chiarire se proseguire insieme e come.
Non propongo modalità “preimpostate” di lavoro terapeutico, ogni persona è diversa e ha bisogni e risorse differenti, per cui la valutazione del tipo di lavoro si costruisce in base alla situazione specifica.
Ognuno ha una storia ed un passato differente, ma non per forza il passato è destinato a ripetersi nel presente e nel futuro: il cambiamento è possibile, ma, come tutte le cose importanti, richiede tempo e impegno.
La psicoterapia diviene allora il luogo in cui poter esplorare insieme cosa continua ad animare il conflitto, alimentando la sofferenza psichica.